La Spezia
Porto · Liguria di Levante · 44°6′N · 9°50′E
Il Golfo dei Poeti visto da dentro: arsenale, gru, muraglioni, e all'improvviso ville liberty tra i pini. Un golfo militare che ha fatto pace col diporto senza perdere la voce grossa.
Golfo grande e protetto dalla diga foranea; dentro convivono Marina, mitilicoltura, traffico militare e mercantile. È un posto dove si impara a guardarsi intorno.
"Nel golfo non c'è mai mare: c'è solo traffico."
Un fatto. Qui la Regia Marina costruì il suo arsenale nell'Ottocento scegliendo il golfo proprio per la sua forma: una mano semichiusa sul mare.
Gergo di banchina."La diga" — la foranea, punto di riferimento di ogni rientro spezzino.
Cosa vedere dal mare. Le isole Palmaria e Tino a chiudere il golfo, la fila delle ville tra Fezzano e Portovenere.
Perché partire da qui. È la porta di tutto il Levante: in un'ora di mare hai Portovenere, le Cinque Terre, la Palmaria.
Rotte vicine, come suggestione— non un'istruzione di navigazione, né un ordine di tappe: Portovenere, Lerici, Palmaria, Cinque Terre, Bocca di Magra.
Il Portolano Boboat è cultura del mare, non uno strumento operativo: racconta luoghi, tradizioni, galateo, venti, nodi, bandiere, VHF, emergenze, meteo, dotazioni, segnali e norme per il piacere di conoscerli. Non sostituisce carte nautiche, portolani ufficiali, ordinanze, avvisi ai naviganti, bollettini meteo, la normativa vigente, i manuali ufficiali, la formazione necessaria — patente compresa — né la valutazione del comandante.