Un progetto per rendere il mare più accessibile
Boboat nasce da un'osservazione semplice: troppe barche escono semivuote, mentre troppe persone non salgono mai a bordo per la prima volta.
Il carburante costa sempre di più, le uscite in barca partono spesso con spazio libero a bordo, e chi non possiede un'unità da diporto raramente trova un modo semplice per condividerne una. Boboat è una bacheca digitale che mette in contatto chi ha già in programma un'uscita con chi vorrebbe salire a bordo, condividendo solo le spese vive.
Contro lo spreco
Barche usate meglio, non barche noleggiate di più: meno uscite semivuote, più persone a bordo di rotte già decise.
Accesso al mare
Non serve possedere una barca per sentirsi parte dell'equipaggio: basta una richiesta di imbarco.
Portolano digitale
Porti, approdi, isole, lagune e laghi raccontati come li conosce chi ci arriva dal mare: cultura di costa, non una guida turistica.
Comunità e sicurezza
Documenti dichiarati, regole di bordo chiare, e la decisione finale sempre in mano al comandante: meteo e sicurezza prima di tutto.
Cultura del mare, non solo tecnologia
Da Conrad a Hemingway, da Omero ai portolani dei naviganti antichi, chi racconta il mare racconta sempre la stessa cosa: il mare non è una proprietà, è una soglia che si attraversa insieme, anche con un equipaggio occasionale. Boboat prova a costruire quella stessa idea di comunità, con gli strumenti di oggi.