Boboat
Portolano · Luoghi

Argentario

Costa · Toscana sud · 42°26′N · 11°7′E

Un'isola mancata, legata alla terra da due lingue di sabbia con dentro una laguna. Il periplo — Santo Stefano, Punta Avoltore, Porto Ercole o viceversa — è la classica giornata perfetta del Tirreno del sud: costa alta, torri spagnole, cale scolpite.

Promontorio alto che fa da spartivento: c'è quasi sempre un lato riparato e uno esposto, e il gioco è saperli riconoscere prima di partire.

"L'Argentario si gira sempre due volte: una col mare, una coi ricordi."

Un fatto. Il nome pare venga dagli argentarii, i banchieri romani che ne furono proprietari: il promontorio come garanzia di un prestito. Il mare come collaterale: mai stato così poetico il diritto.

Gergo di banchina."Fare il giro basso" — il periplo passando a sud, per le cale grandi.

Cosa vedere dal mare. Le torri di avvistamento una dopo l'altra, la laguna di Orbetello dietro i tomboli, il profilo del Giglio a ponente.

Perché partire da qui. Perché in dodici miglia di periplo c'è un intero corso di Mediterraneo.

Rotte vicine, come suggestione— non un'istruzione di navigazione, né un ordine di tappe: Isola del Giglio, Giannutri, Talamone.

Il Portolano Boboat è cultura del mare, non uno strumento operativo: racconta luoghi, tradizioni, galateo, venti, nodi, bandiere, VHF, emergenze, meteo, dotazioni, segnali e norme per il piacere di conoscerli. Non sostituisce carte nautiche, portolani ufficiali, ordinanze, avvisi ai naviganti, bollettini meteo, la normativa vigente, i manuali ufficiali, la formazione necessaria — patente compresa — né la valutazione del comandante.

Uscite pubblicate da qui

Nessuna uscita pubblicata da questo punto, per ora