Giannutri
Isola · Arcipelago Toscano · 42°14′N · 11°6′E
Una mezzaluna di calcare quasi disabitata, con una villa romana sul mare e un'acqua limpida da leggenda. Giannutri non ha porto, non ha fretta, non ha bisogno di te.
Isola-parco con ancoraggi regolamentati e zone di tutela: prima di andare, informarsi sulle regole vigenti del Parco dell'Arcipelago è parte della rotta, non un dettaglio.
"Giannutri non si conquista: si chiede permesso."
Un fatto. I Domizi Enobarbi — la famiglia di Nerone — ci costruirono una villa con approdo privato: la vista era imperiale già allora.
Gergo di banchina."La mezzaluna" — la forma dell'isola, visibile già dalla rotta.
Cosa vedere dal mare. Cala Maestra con i resti romani, le scogliere calcaree, il faro.
Perché partire da qui. Non si parte da Giannutri: la si guadagna da Argentario o Giglio, come una parentesi perfetta.
Rotte vicine, come suggestione— non un'istruzione di navigazione, né un ordine di tappe: Porto Ercole, Porto Santo Stefano, Isola del Giglio.
Il Portolano Boboat è cultura del mare, non uno strumento operativo: racconta luoghi, tradizioni, galateo, venti, nodi, bandiere, VHF, emergenze, meteo, dotazioni, segnali e norme per il piacere di conoscerli. Non sostituisce carte nautiche, portolani ufficiali, ordinanze, avvisi ai naviganti, bollettini meteo, la normativa vigente, i manuali ufficiali, la formazione necessaria — patente compresa — né la valutazione del comandante.