Galateo del mare
Sette gesti, ciascuno con il suo perché — non solo il cosa.
- 01 / 07
Salutare chi entra in porto
È il primo gesto che un comandante fa a un altro, prima ancora di sapere chi è: dice "qui siamo tra pari".
- 02 / 07
Aiutare sempre all'ormeggio
Anche a chi non conosci, anche se non te lo chiede. In banchina si tende una cima come si tende una mano.
- 03 / 07
Non creare onda
Rallentare vicino ad altre barche non è una regola di polizia, è un modo di dire "esisti anche tu".
- 04 / 07
Musica bassa
Il mare arriva a chi è due barche più in là molto prima del vento.
- 05 / 07
Mai lasciare nulla in mare
Nemmeno un mozzicone, nemmeno un tappo. Chi lo raccoglie dopo non sarai tu.
- 06 / 07
Sistemare le cime
Una barca con le cime in ordine racconta chi la comanda, prima ancora che parli.
- 07 / 07
Lasciare la barca meglio di come l'hai trovata
La regola più importante di tutte, l'unica che vale per ogni barca che non è la tua.
Ogni barca ha le sue regole, e le fa il comandante. Queste sono indicazioni di buona convivenza a bordo, non norme di Boboat né obblighi di legge.
Il Portolano Boboat è cultura del mare, non uno strumento operativo: racconta luoghi, tradizioni, galateo, venti, nodi, bandiere, VHF, emergenze, meteo, dotazioni, segnali e norme per il piacere di conoscerli. Non sostituisce carte nautiche, portolani ufficiali, ordinanze, avvisi ai naviganti, bollettini meteo, la normativa vigente, i manuali ufficiali, la formazione necessaria — patente compresa — né la valutazione del comandante.
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